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Nasce il progetto “Insieme si può” per supportare i familiari che si prendono cura dei disabili

A Pozzuoli e Castel Volturno attivi sportelli dedicati per offrire consulenza, supporto psicologico e attività di sollievo ai caregiver familiari.

Nasce il progetto “Insieme si può” per supportare i familiari che si prendono cura dei disabili

A Pozzuoli e Castel Volturno attivi sportelli dedicati

Il progetto “Insieme si può” è nato con l’obiettivo di offrire sostegno ai familiari dei portatori di disabilità, uomini e donne di tutte le età che, ogni giorno, con grande dedizione e spesso dietro le quinte, assistono i propri cari affetti da gravi patologie. La missione del progetto è quella di supportare i “caregiver”, ossia le persone che, in modo continuativo e quotidiano, si occupano di disabili, un ruolo spesso silenzioso e poco riconosciuto ma essenziale per la vita di molte famiglie.

Finanziato dalla “Fondazione con il Sud”, il progetto prevede una serie di servizi gratuiti destinati a 90 caregiver familiari delle province di Napoli e Caserta, che potranno beneficiare di un piano di interventi per i prossimi quattro anni volto a migliorare la qualità della loro vita. Tra i servizi offerti ci sono sportelli di consulenza burocratica, legale e psico-educativa, interventi di “sollievo” con attività diurne occupazionali e residenziali per le persone con disabilità e i loro caregiver, nonché attività ludico-ricreative per i fratelli e le sorelle delle persone disabili.

Il progetto prevede anche attività di orientamento, formazione e avviamento al lavoro (tirocini) per quei caregiver che, spesso, sono costretti a rinunciare a una vita professionale per occuparsi dei propri familiari disabili. “Questa iniziativa nasce per sostenere chi ogni giorno si prende cura degli altri” – ha spiegato Mariano Vacca, presidente della Cooperativa Hamal, capofila del progetto. “I caregiver sono figure fondamentali nella nostra società, troppo spesso silenziose e poco riconosciute, ma essenziali per il benessere di molte famiglie e comunità. Con ‘Insieme si può’ vogliamo offrire loro strumenti concreti, formazione, supporto psicologico e una rete di solidarietà che li aiuti a non sentirsi soli nel loro percorso. Questo progetto rappresenta un passo importante verso una cultura della cura più inclusiva e consapevole, in cui nessuno viene lasciato indietro”.

“Insieme si può” è il frutto della sinergia tra enti del terzo settore e enti pubblici, ed è gestito dalle cooperative sociali Hamal, Dicearchia, Betel, dall’associazione GTG Turmed, dall’ASL Napoli 2 Nord e dai comuni di Pozzuoli, Napoli, Marano e Castel Volturno. Per dare supporto ai caregiver, sono stati aperti due sportelli, uno a Pozzuoli e l’altro a Castel Volturno. “In un momento così difficile per il nostro territorio, il nostro lavoro vuole rappresentare un’ancora di salvataggio per chi ogni giorno è chiamato a prendersi cura dei più fragili” – ha dichiarato Cristian De Simone, presidente di Dicearchia e coordinatore degli sportelli caregiver. “È necessario, quindi, creare punti di riferimento per la popolazione, luoghi a cui rivolgersi per ricevere informazioni, consulenza e ascolto, che diventino un punto di riferimento per i cittadini e gli addetti ai lavori”.

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