
Caserta – Era atteso ad una cena alla quale non è mai andato, l’avvocato, trovato senza vita ieri nel suo studio in via De Gasperi a Caserta, ucciso da un colpo d’arma da fuoco alla tempia. Gli amici avevano provato a contattarlo più volte, ma il telefono aveva suonato a vuoto. Secondo le prime ricostruzioni l’ipotesi più accreditata è quella del suicidio. Il civilista, originario di Teano, potrebbe aver deciso di farla finita, ma non si conoscono le cause del suo gesto. Accanto a lui è stata ritrovata la pistola, di sua proprietà e legalmente registrata dalla quale, secondo la ricostruzione più plausibile, sarebbe partito il colpo mortale.
Al momento gli inquirenti stanno ancora indagando, si cercano i motivi nel gesto tra le sue carte, le sue telefonate ed i suoi ultimi spostamenti.
Il 70 enne era un professionista molto stimato nel casertano, era separato ed aveva due figli.