Cronaca

Acerra, il clan impose l’“inchino” alla processione della Madonna dell’Arco

Hanno documentato anche l’inchino durante una processione religiosa i carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna che oggi, al termine di indagini coordinate dalla Procura di Napoli, hanno decapitato due famiglie malavitose di Acerra: il clan Andretta e Avventurato, rispettivamente guidati, secondo gli inquirenti, da Salvatore Andretta e da Bruno Avventurato, oggi entrambi destinatari di due delle 21 misure cautelari emesse (19 quelle finora notificate in quanto due indagati mancano all’appello). L’inchino si è verificato durante la processione della Madonna dell’Arco il 30 gennaio 2022, per volontà di Salvatore Andretta davanti alla sua abitazione.

Grazie a una telecamera nascosta dai militari dell’Arma viene ripresa tutta la scena. La parata religiosa durante la processione per le vie della città fa tappa nella corte della casa di Andretta: i “battenti” (un gruppo di persone devote alla Vergine), vestiti di bianco con una fascia trasversale azzurra e una cintura rossa legata alla vita, che sostengono la statua della Madonna entrano nel cortile. Andretta – affacciato dal terrazzo insieme con il fratello, il figlio e il cognato – dirige il gruppo indicando il punto dove la processione si deve fermare per eseguire l’omaggio del sacro al profano.

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