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Il rapporto della Fondazione Gimbe sulla migrazione sanitaria evidenzia un saldo negativo di circa 308,4 milioni di euro per la Campania nel 2022, a causa delle cure sanitarie prestate ai cittadini campani in altre regioni. Il dato riflette lo squilibrio tra Nord e Sud, con oltre la metà delle prestazioni sanitarie erogate fuori regione che vengono fornite dal settore privato accreditato. La Campania rientra tra le regioni con un deficit significativo, ma allo stesso tempo registra il valore più alto nel Sud per crediti derivanti dalla mobilità sanitaria attiva, che si avvicinano ai 200 milioni di euro. Secondo i dati Agenas, la maggior parte della mobilità per ricoveri, pari al 78,5%, dipende direttamente dalla scelta dei pazienti, mentre il 17,4% è legato a prestazioni di emergenza.